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Posted by Ottica Isnenghi on 20/02/2019

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Category: Uncategorized

Lo Sport a prevenzione del Glaucoma

Posted by admin on 17/01/2019

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Category: Uncategorized
Mezz’ora di attività fisica intensiva al giorno o quantomeno una buona camminata (7000 passi) al giorno riduce drasticamente il rischio di glaucoma. E’ così che anche fare sport potrebbe far bene anche alla vista: una ricerca presentata dalla Università della California al meeting annuale della American Academy of Ophthalmology ricorda che il glaucoma è una malattia del sistema visivo ad alto impatto  e molto frequente, che  si può contrastare adottando corretti stili di vita. Il Glaucoma colpisce

Fumo negli occhi

Posted by Ottica Isnenghi on 13/12/2018

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Category: Uncategorized
Gli organi colpiti dal fumo di tabacco sono molteplici: anche gli occhi dei fumatori corrono un rischio maggiore di sviluppare una patologia degenerativa. Le principali malattie del sistema visivo legate all’età rivelano elevato rischio correlato al fumo, dato dalla riduzione della circolazione nei delicatissimi tessuti che compongono l’occhio e dalla tossicità nervosa delle sostanze inalate. La Degenerazione Maculare Senile o AMD e la Cataratta sono malattie fumo-correlate che riducono la qualità della vita e le autonomie
  L’ammiccamento è piuttosto costante, dai 10 ai 20 ammiccamenti al minuto, ma può essere influenzato da fattori esterni ambientali e dalle attività mentali. L’ammiccamento aumenta durante una conversazione o in condizioni di stress legandosi agli stati emotivi, si riduce invece quasi alla metà quando siamo impegnati nella lettura, soprattutto se con lo sguardo verso il basso. Uno dei fattori maggiormente influenzanti è l’uso del computer, tablet e smartphone che oltre ad affaticare le attività
A una certa età, e rimaniamo volontariamente sul vago, pur senza malattie la vista diventa fragile. Non è “malattia” la presbiopia – ovvero l’incapacità di mettere a fuoco da vicino – ma è pur sempre la perdita di una funzione: l’occhio perde per ragioni naturali la capacità di “accomodare”, di vedere nitidi anche gli oggetti molto vicini. Non è una “malattia” la sclerosi nucleare del cristallino, ma è pur sempre il peggioramento di una funzione:
Nell’uso dei videoterminali sono attivate le funzioni della visione da vicino: acuità visiva, accomodazione e adattamento all’illuminazione ambientale. Il comfort visivo è condizionato dalle capacità visive del soggetto ma anche dalle caratteristiche della sorgente, cioè dall’intensità luminosa e dalla regolazione del contrasto del monitor. Un uso scorretto e prolungato dei videoterminali comporta affaticamento visivo e può portare alla cosiddetta sindrome astenopica occupazionale, un insieme di sintomi principalmente oculari e visivi, di natura transitoria. I più frequenti
In montagna, dove spendiamo buona parte del tempo all’aria aperta le radiazioni solari sono ancora più dannose quando si è esposti anche al contributo aggiuntivo della riflessione da neve o ghiaccio. E’ come guardare il sole allo specchio! Il vento e il freddo che esaltano l’irritazione delle fibre nervose corneali, sia agendo direttamente che con l’evaporazione del film lacrimale protettivo. Nelle condizioni più pericolose alla superficie dell’occhio può arrivare nell’intera giornata (dalle 9:30 alle 15:00) una dose cumulata
Uno studio del Westmead Institute for Medical Research, ha rilevato che chi mangia regolarmente arance ha meno probabilità di sviluppare degenerazione maculare rispetto a chi non ne mangia. I ricercatori hanno intervistato più di 2.000 australiani sopra i 50 anni e li hanno seguiti per un periodo di oltre 15 anni. La ricerca ha rilevato che, le persone che mangiano almeno un’arancia al giorno, riducono di più del 60% il rischio di sviluppare degenerazione maculare nei
Uno studio basato sull’analisi della popolazione, a opera di un gruppo di ricercatori della University of Miami Miller School of Medicine, in Florida, ha rilevato, nei pazienti anziani, come la vista sana prevenga il declino cognitivo degli anziani.  Lo studio “Longitudianl Associations Between Visual Impairment and Cognitive Functioning” è stato pubblicato sulla rivista dell’American Medical Association, JAMA Ophthalmology, il 28 giugno 2018. I ricercatori hanno analizzato i dati su salute di più di 2.500 adulti,
Non esiste una cura e nemmeno gli occhiali possono bastare. Quando insorgono patologie degenerative della vista – però – non dite che non c’è niente da fare! E’ necessario affrontare con approccio riabilitativo le esigenze individuali, valorizzando l’acutezza o il campo visivo residuo, diminuendo il discomfort e regolando le luci. Non è una medicina per bocca e – tranne che per la cataratta – non ci saranno interventi in grado di “recuperare la vista”. Parliamo