Non esiste una cura e nemmeno gli occhiali possono bastare. Quando insorgono patologie degenerative della vista – però – non dite che non c’è niente da fare!
E’ necessario affrontare con approccio riabilitativo le esigenze individuali, valorizzando l’acutezza o il campo visivo residuo, diminuendo il discomfort e regolando le luci.

Non è una medicina per bocca e – tranne che per la cataratta – non ci saranno interventi in grado di “recuperare la vista”. Parliamo in tutti i casi di adattarsi alla nuova condizione e adottare strumenti ottimali per mantenere lo stile di vita attivo ed autonomo, a qualunque età.
Potrebbe bastare allora solo la scelta di ausili specifici per l’ipovisione, tarati e personalizzati, necessitare di accompagnamento e addestramento per adattare l’ambiente e le proprie abitudini a nuovi limiti e strumenti, ovvero iniziare un percorso di stimolazioni e terapia per modificare o riattivare le proprie modalità di visione.

Alcune patologie molto comuni dopo i 50 anni, legate all’avanzare dell’età, comportano una progressiva perdita di visione e generano una vera e propria disabilità visiva:

Cataratta opacità del cristallino
Degenerazione maculare senile perdita fotorecettori della retina centrale
Glaucoma elevata pressione intraoculare, perdita della visione periferica
Retinopatia diabetica alterazione della microcircolazione della retina legata al diabete

Non devi smettere di fare la tua vita, inizia subito la tua nuova vita con la vistafragile: sono soluzioni comuni l’uso di elevati ingrandimenti, la regolazione delle luci in ambiente domestico e delle radiazioni solari tramite lenti filtranti. L’ortottista assistente in oftalmologia e l’ottico-optometrista specializzato potranno aiutarti a trovare gli strumenti che migliorano la qualità della tua visione, permettendoti di uscire e di svolgere le attività quotidiane.

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